Coco: Un pesce fuor d’acqua

Nella vita di tutti i giorni quanti di noi si sono sentiti inadeguati? Inadatti al contesto in cui ci si trova? Ecco, questo è ciò che Coco in “Acquario” cerca di raccontarci, con una serie di immagini con le quali il rapper napoletano vuole trasmetterci il suo senso di estraneità non in una scena musicale, ma nella vita in generale. Con questa premessa, parliamo di “Acquario” il primo lavoro in studio, tre anni dopo “Una vita giusta per me“, nel quale Coco parla di sé stesso, della sua vita con le sue esperienze le quali l’hanno portato al rap e all’incontro con l’amico e idolo Luchè. Seguendo lo stesso file rouge anche in Acquario troviamo un racconto di sé stessi, solamente che in quest’ultimo lavoro l’artista analizza la sua posizione nella scena musicale italiana, la quale gli ha creato non pochi problemi a livello personale, tanto da sentirsi un estraneo. Questo senso di alienazione si sente per quasi tutto l’album in particolare in “Nice 2 Meet U” e in “Vorrei” dove sono due le frasi emblematiche: “Coco sei lentissimo” in “Nice 2 Meet U”, indica il suo rapporto nel produrre musica rispetto al resto degli altri rapper, mentre in “Vorrei” troviamo il senso di insoddisfazione che pervade Coco non solo nel lavoro ma anche nella vita.
“Odio quando dicono che merito di più.
Come se ciò che faccio non sia mai abbastanza”
In Acquario però questi sentimenti di inadattamento e insoddisfazione si mostrano anche in altre tracce, alcune accompagnate addirittura da un senso di noia, la quale si può avvertire nel flow utilizzato dal rapper in particolare “Calabasas“. Acquario è un disco delicato, leggero ma allo stesso tempo d’impatto, il modo migliore per presentare Coco agli ascoltatori e mostrare un altro lato del rap napoletano, il lato più romantico e allo stesso tempo più malinconico. Probabilmente sono queste le caratteristiche che rendono Coco un pesce fuor d’acqua.
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